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Ecommerce 2018: 10 tendenze, tra sorprese e conferme

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L’ecommerce in Italia continua a crescere, arrivando lo scorso anno ad un fatturato complessivo di quasi 23,6 miliardi registrando un incremento del 17%. Sono numeri importanti che mettono in luce, tra le varie cose, il sorpasso dei prodotti sui servizi, un aumento del tasso di penetrazione totale dell’online sul totale retail, un certo ritardo del settore “alimentare” rispetto ai più performanti “informatica” e “turismo”, ed altro ancora. Ma al di là dell’analisi economica, quali sono quelle tendenze, innovazioni ed intuizioni che stanno emergendo e segneranno questo 2018 andando quindi ad influire sulle statistiche future?

1 – L’evoluzione del punto vendita

Sorprendentemente, le statistiche più recenti ci dicono che i millennial (non esattamente dei nostalgici del mondo senza internet) si dividono tra un 50% che predilige lo shopping online e un restante 50% che invece dice di apprezzare il negozio fisico. Quest’ultimo non morirà se saprà coniugare una indispensabile presenza online con una sede fisica in grado di fornire soprattutto emozioni e non solo prodotti, all’utente finale. Il sito statunitense, di vendita abbigliamento e accessori, “Nordstrom” ha aperto sedi operative dove provare vestiti sartoriali, bere estratti di frutta e farsi la manicure. L’aspetto vendita rimane principalmente legato all’online ma l’esperienza nel negozio fornisce sensazioni non replicabili dai device digitali.

2 – Accelerazione del B2B

Molti fattori fanno pensare che finalmente il settore “business to business” possa decollare come il “business to consumer” ha saputo fare da tempo. Importanti investimenti puntano ad emulare il lavoro fatto nella vendita al consumatore finale, mettendo l’utente al centro dell’esperienza di acquisto. L’implementazione di strumenti automatici in grado di gestire tutte quelle complesse peculiarità tipiche della vendita B2B sapranno semplificare e ottimizzare il processo rendendolo sempre più performante e simile a quello che è l’acquisto al dettaglio; le differenze tra questi due settori saranno sempre meno marcate.

3 – Realtà aumentata al tuo servizio

Dal frullatore al divano, qualunque nuovo acquisto potrà prima essere visto all’interno del proprio ambiente domestico e capirne l’impatto estetico oltre a quello funzionale. Questa innovazione dovrebbe portare ad un aumento degli ordini per quegli articoli “ingombranti” e ad una riduzione generale dei resi. Solo per fare due nomi, Amazon e Ikea mettono già a disposizione applicazioni in grado di svolgere questo tipo di servizio per centinaia dei loro articoli.

4 – Ricerca online, acquisto offline: quanto è davvero efficace la tua pubblicità?

Nuovi sistemi per misurare l’efficacia delle azioni di marketing online sugli acquisti nel tuo negozio fisico. Combinando innovativi metodi di pagamento, social media, geolocalizzazione, tracciamento di dispositivi mobile, sistemi avanzati di inventario e crm, è possibile effettuare un’analisi dettagliata su quale parte del pubblico raggiunto dalla tua pubblicità ha infine effettuato un acquisto nel punto vendita.

5 – Il sorpasso del mobile sul desktop

La semplificazione dei sistemi di pagamento su mobile con la sicurezza data dall’utilizzo di impronte digitali e riconoscimento facciale, ha dato il via ad un sensibile incremento delle transazioni completate su questi dispositivi. Il checkout su mobile sta di fatto diventando il metodo di pagamento preferito, considerato che il traffico che gravita intorno all’ecommerce, si muove per il 70% su smartphone e tablet.

6 – Intelligenza artificiale

Ci sarà una sempre maggiore specializzazione nel targhetizzare l’audience sino alla ideazione di strategie di marketing letteralmente “personalizzate” per ogni utente. Questo utilizzo altamente raffinato dei dati comportamentali porterà a delle strategie di marketing basate su categorie demografiche, facendo spazio ad elaborazioni più “intelligenti” e performanti.

7 – La maturità dei marketplace

Amazon e Alibaba continueranno la loro crescita globale incrementando numeri già attualmente impressionanti. Negli Stati Uniti circa la metà di tutti gli acquisti online sono effettuati su Amazon, mentre in Cina, Alibaba si porta a casa addirittura l’80% delle vendite online totali.

8 – La voce cambierà per sempre il Seo

Nel 2018 i consumatori parleranno ai loro dispositivi utilizzando la loro voce e interagendo come mai prima: dovrà cambiare il modo in cui i venditori comunicano. In seguito ad una richiesta vocale viene data una risposta univoca e non una moltitudine di risultati: arrivare secondi significa automaticamente arrivare ultimi. Per l’ecommerce, l’implicazione maggiore ruota intorno alla produzione di informazioni ottimizzate per la ricerca vocale e implementare un inventario consultabile in tempo reale in grado di soddisfare le richieste dei consumatori.

9 – La ricerca per immagini

L’analisi automatica delle immagini sta diventando una caratteristica standard che permette di effettuare la ricerca di un articolo attraverso la foto dello stesso. Si stima che le ricerche per immagini (assieme alle vocali) saranno oltre il 50% del totale nel 2020; chi saprà cogliere per tempo questa nuova opportunità potrà raggiungere un’audience maggiore grazie all’abbattimento degli errori grammaticali e i limiti linguistici.

10 – Il browser perde la sua centralità

La nostra presenza su internet sarà gestita con interazioni vocali, interfacce per la realtà aumentata e applicazioni mobile; il browser diventerà un sistema tra i tanti. L’esperienza di acquisto, attraverso questa moltitudine di canali, sarà più fluida, utente-centrica e indipendente dal browser, a partire da quest’anno.

Articolo originale » 10ecommercetrends


Data pubblicazione:

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